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EPIDEMIOLOGIA RIFERIMENTI TEORICI

Secondo dati del Ministero della Salute del 2012 la stima dei giocatori d’azzardo problematici varia dall’1,3% al 3,8% della popolazione generale, mentre la stima dei giocatori d’azzardo patologici varia dallo 0,5% al 2,2%

Nel nostro Paese inoltre i costi del gioco d’azzardo sono altissimi; dati del 2013 evidenziano

la presenza di costi sanitari diretti quali: ricorso al medico di base del 48% più alto rispetto ai non giocatori, interventi ambulatoriali psicologici, ricoveri sanitari, cure specialistiche per la dipendenza e dicosti indiretti quali: perdita di performance lavorativa del 28% maggiore rispetto ai non giocatori, perdita di reddito.

Ad essi vanno purtroppo aggiunti i costi inerenti la qualità della vita (problemi che ricadono sui familiari, violenza, rischio di aumento di depressione grave, ansia, deficit di attenzione, bassa resistenza ad altri tipi di dipendenze, idee suicidarie, ossessione per il gioco e per i soldi necessari a giocare e non solo).

Sommando queste tre categorie, si può ipotizzare che ogni anno in Italia vi siano dai 5,5 ai 6,6 miliardi di euro di costi complessivi per la società dovuti al gioco patologico.

Nella Regione Marche gli unici dati certi rispetto al fenomeno della dipendenza da gioco, fanno riferimento agli esiti del progetto G.R.E.T.A da cui risulta che nell’anno 2014-2015 si sono registrati 112 contatti di 50 presi   in carico ai servizi. L’ età media è di 44 anni e l’82% risultano soggetti maschi. La tipologia di gioco prevalente è per l’80% la slot-machine per un 50% le scommesse sportive; a seguire gratta e vinci 17% lotterie 15%. Interessante risulta la correlazioni altre dipendenze che nel 40% riguarda l’alcool dato confermato anche dalla letteratura nazionale e internazionale

In definitiva in Italia l’incidenza del G.A.P. tra gli adulti ha registrato un progressivo aumento, complici anche Il forte aumento della pressione pubblicitaria che unita alla crisi economica hanno determinato una propensione al gioco d’azzardo con una conseguente crescita della patologia.

MINORI

Un discorso a parte va fatto per i minori per i quali in Italia il gioco d’azzardo è vietato. I dati emersi dall’ultima Indagine sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Rapporto Telefono Azzurro – Eurispes) e quelli prodotti dall’Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza (Paido’ss),evidenziano una larga diffusione del fenomeno. Tra i molti, un aspetti interessante è che 1 su 10 dei soggetti bambini e adolescenti intervistati dichiara di giocare perché attratto dalla pubblicità. Lo sfruttamento da parte della pubblicità di credenze e pensieri erronei e d’irrealistiche aspettative, costituisce un fattore di rischio di intensificazione del gioco, di ricadute, ma anche di incoraggiamento e stimolo.

Tra i molti dati rilevati si evince che il canale online coinvolge il 12% dei ragazzi; internet raccoglie un cospicuo 39,9% delle preferenze, a conferma di come sia il mezzo/luogo con cui i giovani sanno destreggiarsi meglio, seguito dalle sale giochi (17,8%) e dai tabacchi (14,4%). Non superano la soglia del 10% le edicole, il Bingo e i bar/ristorante.

L’ambito delle scommesse sportive è quello che stimola i ragazzi a giocare più spesso per soldi online, Situazione analoga per il mondo del “Gratta e vinci”, laddove il 49,6% dichiara di avervi giocato.

Gettonato anche il Pocker (Texas Hold’em, ecc.) al quale i ragazzi hanno giocato nel 32,3% dei casi con il 21,5% le Slot machine. Il 23,9%, è spinto a giocare dalla possibilità di vincere premi o denaro.

Uno degli episodi che capita più di frequente ai ragazzi è quello di perdere molti soldi giocando (24,9%)

Sente di frequente l’esigenza di giocare il 25,2% sintomo di un’allarmante tensione compulsiva nei confronti del gioco d’azzardo da parte degli adolescenti.

Il 16,4% dei ragazzi tende a giocare tutti i soldi che ha a disposizione; il 15,1% ha l’abitudine di sottrarre soldi in casa o dove capita. Infine, la pratica di chiedere soldi in prestito ad amici o parenti è perseguita dal 13,7% dei giovani.

 

IL PROGETTO FUORI GIOCO PROMOSSO DALL’ Ambito Territoriale Sociale 1  in collaborazione con il Dipartimento Dipendenze di Pesaro e gli ATS  e le cooperative sociali IRS L’Aurora, Labirinto, Crescere orienta l’intervento preventivo informativo su due target:

 

 

    • Gli adulti e La comunità attraverso una azione di

 

Prevenzione Universale,(PU) (non target specifica), indirizzata alla popolazione generale ad impostazione informativa/comunicativa generale sul rischio dipendenza da gioco e

prevenzioneSelettiva e indicata (PS/I) indirizzata cioè alle persone vulnerabili (che non abbiano ancora sviluppato un gioco problematico ma per caratteristiche individuali abbiano un rischio aumentato). Sono state individuati quali target a rischio gli anziani e disoccupati. Sono previsti 15 incontri informativi da svolgere  presso i centri di aggregazione, circoli per anziani della provincia individuati anche grazie all’aiuto degli ATS.

 

 

    • Gli adolescenti

 

In linea con i criteri del Piano Nazionale per la Prevenzione al Gioco d’azzardo patologico, si propone un intervento preventivo che miri ad aumentare la consapevolezza dei rischi legati al gioco attraverso una capillare azione all’interno delle scuole in continuità con quanto proposto lo scorso anno. Si tratta di interventi rivolti agli studenti della scuola superiore a cui sarà proposto un gioco interattivo a squadre come strumento di riflessione.

Nel mese di aprile sono previsti 6 eventi conferenze dal titolo “Fate il nostro gioco” a favore della comunità e degli studenti in cui attraverso le leggi matematiche e del calcolo delle probabilità due esperti Torinesi aiuteranno a comprendere meglio gli inganni del gioco e il rischio di incorrere in una patologia.

 

 

 

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