Questa sezione è un filo diretto con un esperto dell’IRS l’Aurora grazie al quale, chiunque, scrivendo alla casella di posta qui di seguito riportata, può chiedere informazioni su tutto ciò che riguarda le sostanze stupefacenti e le dipendenze patologiche in genere (gioco d’azzardo, trade addiction ecc…). Le domande e le relative risposte verranno poi pubblicate su questa pagina rendendole a disposizione di tutti  (N.B. per motivi di privacy, alcune volte le iniziali sono state sostituite da nomi di fantasia)

esperto.irs@gmail.com

HO UN FIGLIO DI TRENT’ANNI CHE GIOCA ALLE MACCHINETTE
Quando lo abbiamo scoperto la prima volta, dopo aver ripercorso anni di bugie, sparizioni di ingenti somme di denaro e comportamenti a dir poco fuori del comune, ci siamo subito rivolti ad uno psicoterapeuta, privatamente, con la speranza di riuscire a risolvere la situazione.
Inizialmente pareva che la cosa funzionasse anche se, in realtà, vi erano sempre alti e bassi nei suoi atteggiamenti.
A distanza di un paio di anni la prima ricaduta, le solite bugie, i soliti soldi, molti soldi che sparivano.
Ci siamo allora rivolti ad un SERT, mio figlio si è presentato regolarmente dalla dottoressa che gli era stata assegnata per un certo periodo di tempo, aveva anche ripreso gli studi universitari precedentemente interrotti. In cuor mio non mi sembrava che le cose si fossero davvero risolte, capitava ancora che i conti non tornassero e anche lui, a volte, continuava ad essere sfuggente.
Pensavo però che forse ero soltanto prevenuta nei suoi confronti, perché avevo perso la fiducia dopo tutto quella che aveva fatto Poco più di una settimana fa, messo alle strette dai numerosi creditori (dopo tutti i soldi che riusciva a “raccimolare” a casa chiedeva prestiti a chiunque), mi ha confessato di non aver MAI smesso di giocare in tutti questi anni, di aver di nuovo interrotto gli studi, insomma, abbiamo vissuto per dodici anni in un mondo di bugie. So che non è facile entrare in strutture come la vostra inoltre avrei assoluto bisogno di un sostegno economico, non credo che riuscirei a sostenere la retta di quasi 80 euro al giorno, grazie alle sue bravate ora ci troviamo ad affrontare anche molti debiti.
Le chiedo cortesemente, nel caso lei ritenga ci sia anche solo una piccolissima probabilità di prendere in considerazione la mia richiesta, di volermi indicare la modalità di accesso.

Distinti saluti.  R.

Salve R.,
immagino che la situazione stia diventando molto gravosa… La nostra cooperativa sta strutturando percorsi di trattamento specifici per la dipendenza da gioco d’azzardo patologico, che purtroppo solo recentemente inizia ad essere considerata come malattia per la quale è opportuno richiedere un aiuto specifico. La informo che la procedura di ingresso presso una delle nostre sedi (in quanto accreditate e convenzionate con il sistema sanitario nazionale) prevede una presentazione formale da parte del Ser.T. di appartenenza territoriale dell’utente (cioè il Ser.T. ove suo figlio ha la residenza). Tale passaggio è necessario per accedere a qualsiasi struttura accreditata e convenzionata (a meno che non venga sostenuta personalmente la retta) e solitamente è il Ser.T. a valutare l’idoneità del trattamento per la problematica dell’individuo cercando anche, qualora ritenuta utile, la comunità ove effettuare l’inserimento. A seguito del contatto da parte del Servizio potremo fissare un colloquio conoscitivo per individuare poi modo concordato la progettualità più adeguata alla specifica situazione. E’ possibile che per normative regionali la comunità terapeutica venga individuata all’interno della regione di residenza.

Per maggiori e più precise informazioni rimango a Sua disposizione dal  lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 al numero telefonico 071- 7927480 (centro di orientamento e diagnosi dell’IRS l’Aurora, Senigallia).

Cordiali saluti,

dott.ssa Novella Pesaresi, psicologa del COD (Centro di Orientamento e Diagnosi)

 

 

MIO FIGLIO VIVE UN PROFONDO SENSO DI FALLIMENTO DELLA SUA VITA
Buongiorno,
sono la madre di un ragazzo di 22 anni,   Il ragazzo ha avuto per un periodo dai 14 anni circa nel quale faceva e fa uso di droghe (cannabis …..altro non so) . Ha problemi comportamentali, crisi di ansia e disturbi nervosi, dovuti a sensazione di non riuscire a portare a termine alcuna cosa.
Vive un profondo senso di fallimento della sua vita.
Ha in corso anche procedimenti giudiziari per una serie di piccoli reati.
Non è in grado di assumersi responsabilità, però ora vorrebbe farsi inserire in un luogo possibilmente lontano dalla città di residenza per iniziare un percorso terapeutico di ricostruzione della sua personalità.
Resto in attesa di vs. urgente risposta, visto che al momento sono/siamo in cerca di una soluzione e questo provoca molta sofferenza e sensazione di impotenza.
Ringrazio e saluto cordialmente

Salve B.
posso immaginare la preoccupazione e la complessità della situazione che mi descrive.
La informo che se la problematica di uso di sostanze è tuttora presente è opportuno che suo figlio si rivolga al Ser.T. di Bolzano per richiedere una presa in carico di tale aspetto. Il Ser.T. è infatti l’organo pubblico deputato alla valutazione di tale problematica e, lavorando con una equipe multidisciplinare (di psicologi, medici, assistenti sociali, infermieri) è l’ente che meglio può approfondire la situazione e decidere il trattamento più idoneo (una psicoterapia, o colloqui di sostegno, o l’inserimento in una comunità, ecc…).
Tale passaggio è inoltre necessario per accedere a qualsiasi struttura sanitaria accreditata e convenzionata (come le nostre comunità) del territorio nazionale poichè è comunque il Ser.T., come ente pubblico, ad accollarsi l’onere di un eventuale pagamento di retta.
Qualora invece la problematica sia esclusivamente di ordine ansioso-depressivo o altro, l’ente più adeguato al trattamento è il DSM (o CIM, a seconda dei presidi zonali) di Bolzano (oppure a professionisti psichiatri del territorio).
Per maggiori e più precise informazioni rimango comunque a Sua disposizione dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 al numero telefonico 071-7927480 (centro di orientamento e diagnosi dell’IRS l’Aurora, Senigallia).

Cordiali saluti,

dott.ssa Novella Pesaresi, psicologa del COD

HO QUASI 30 ANNI E FACCIO USO DI COCAINA
fino a qualche anno fa mi controllavo grazie anche all’aiuto dei miei genitori ma ultimamente non è più così. Ho una bambina di 4 anni e un’altra in arrivo quindi ho deciso di smettere definitivamente ma non so come fare, mi sono rivolto a una comunità indicatami da un sacerdote ma è tutto troppo lento, i posti non ci sono e io non voglio perdere altro tempo, mia figlia cresce e non vorrei che un giorno possa capire che ha un padre drogato. Vorrei tanto fare un percorso che mi aiuti ma senza andare al Sert, da voi è possibile e quanto mi verrebbe a costare? Vi prego rispondetemi al più presto. Grazie. D.

Dunque D., ci sono diverse possibilità di intervento per quanto riguarda tempi,costi e coinvolgimento del sert. Esistono programmi più brevi altri più lunghi, si possono fare in centri come le comunità o in ambulatori. Gli interventi sono gratuiti in quanto convenzionati con la sanità pubblica. Per darle una risposta più precisa normalmente facciamo degli incontri di valutazione della situazione così da poter studiare insieme come muoversi. La invito pertanto a prendere contatto con me al 3933986504 così da fissare un primo appuntamento al più presto e avere, lei è noi, un quadro più preciso della situazione.
Cordiali saluti, dott. Matteo Castilletti

HO IL FIGLIO CHE SI DROGA
vorrei delle spiegazioni se e ha pagamento ..io sto cercando un centro che aiutano i ragazzi con un contributo minimo che soldi non ci sono …ma la disperazione è tanta ..fatemi sapere se questi centri ci sono .. è  un mese che aspetto che mi chiami l’ assistente sociale se fanno qualcosa!! Sono una mamma disperata

Salve i nostri centri non sono a pagamento, il servizio é convenzionato con le asl e quindi è pagato dallo stato. La prima cosa che deve fare è chiamare il ser.t di dove siete residenti e spiegare tutta la situazione, discuterete insieme di cosa si può fare per la situazione di suo figlio. Nel frattempo, visto che la situazione é urgente, la invito a contattarci allo 071-7927480. La dott.ssa Pesaresi o il dott. Manca potranno rispondere  tutte le sue domande. Cordiali saluti.

AIUTO MIA MADRE E’ TORNATA A BERE
come posso fare ho bisogno di aiuto mia madre e tornata a bere di piu di prima ….aiutatemi per favore.. L.
Ciao L., scusa il ritardo, quello che posso consigliarti è come prima cosa quella di rivolgerti al ser.t (è la sezione del servizio sanitario che si occupa di dipendenze patologiche) della tua zona. Loro sapranno come indirizzarvi per una soluzione del problema di tua mamma. Non so se il caso di tua madre sia già conosciuto al ser.t, qualora lo fosse puoi fare il nome della nostra cooperativa e chiedere che si mettano in contatto con noi; se invece non siete mai stati da un medico del ser.t è bene che lo facciate subito, loro valuteranno la situazione e sapranno come muoversi. Ho poche informazioni per dirti qualcosa di più preciso; se però hai domande, non esitare a scrivere.
Ciao.


RIENTRARE IN C.T. PER UN EX-UTENTE
Mi chiamo Matteo, tra il 2008 e il 2009 sono stato ospite della C.T. di San Cesareo da dove andai via prematuramente dopo soli 7 mesi. Quei 7 mesi mi servirono comunque molto e fino a poco tempo fa sono riuscito a rimanere pulito, purtroppo da un pò ho avuto una ricaduta e tutti i miei sforzi personali sono stati vani per uscire.
Confesso di aver tanta paura, anche se la mia situazione sociale è familiare è abbastanza buona, so chè più avanti andrò senza chiedere aiuto (ho 30 anni e più)
sprofonderò, arrivo al dunque. Io sia prima della mia esperienza presso IRS AURORA sia ora, sono restio e non vedo di buon occhio le C.T. in generale, ma presso di voi sono stato benissimo, mi sono sentito parte di una famiglia e ho imparato molto dagli operatori che mi seguivano, quindi vorrei sapere se fosse possibile un mio nuovo soggiorno presso San Cesareo  che sarebbe la mia prima scelta o Montottone che so non è da meno ma capirete perchè preferisco SAN CESAREO.
Vi prego di rispondermi al più presto, ve ne sarei veramente grato, le mie intenzioni sono delle migliori, confido in un vs aiuto

Ciao Matteo,
la tua richiesta (nelle Ct si danno tutti del TU non abbandonerei la prassi visto che ne ha già frequentata una) verrà tempestivamente discussa; ricorda però che è assolutamente necessario che il prima possibile tu vada al tuo Ser.T di riferimento. Parla della tua situazione con l’operatore del servizio che ti segue e fagli presente le tue intenzioni. Lui sicuramente conosce la prassi da seguire, in ogni caso puoi dirgli di contattare la dott.ssa Santinelli o la dott.ssa  Pesaresi al num. tel. 071-7927480 che si occupano proprio della gestione degli ingressi e potranno dare velocemente una risposta al tuo problema.
Per ora in bocca al lupo e non esitare a ricontattarci per qualsiasi altra domanda