L’I.R.S. (Intervento Recupero Sociale) l’Aurora è una società cooperativa sociale costituita nel 1981 a Pesaro che si occupa dei seguenti settori di attività: dipendenze patologiche, marginalità carceraria, disagio psico-sociale minorile e adolescenziale. I servizi erogati sono, rispettivamente:
Prevenzione, cura, riabilitazione finalizzate alla promozione e ripristino della salute delle persone che usano o dipendono da sostanze stupefacenti, alcoliche, psicoattive. Interventi di prevenzione sul territorio;
Accoglienza per il reinserimento sociale di ex-detenuti e adulti marginali.
Prevenzione e cura attraverso servizi di: consulenza per adolescenti e familiari, orientamento scolastico, scuola per genitori, animazione tempo libero adolescenti, studi e ricerche.


Dagli obiettivi statutari lo scopo e l’oggetto della cooperativa sono (art. 3 e 4 dello statuto, che è possibile scaricare nella sezione “Chi siamo”):
“…perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini sviluppando fra essi lo spirito mutualistico e solidaristico” e “…offrire un’azione di prevenzione, cura e riabilitazione per quanti, tossicodipendenti, portatori o meno di handicap, o disagio sociale necessitano di azione educativa, sostegno psico-pedagogico o cure a vari livelli”.


Le richieste vengono valutate dal Servizio di Orientamento e Diagnosi (C.O.D.) di Senigallia (AN) sito in via Cellini 49/3
60019 Senigallia (AN)
Tel. 071-7927480 – Fax. 071-2801260 – e-mail: cod@irsaurora.it,
Responsabile del Servizio: dott.ssa Novella Pesaresi.
Per essere accolti in comunità è necessario sostenere un colloquio conoscitivo (di solito presso il C.O.D.), effettuare alcuni esami clinici e preparare i documenti richiesti (vedi MD 06 disponibile nell’area download).



Le sedi si differenziano per la tipologia d’utenza accolta sulla base del sesso e della sostanza d’abuso.
In particolare:

  • Rispetto al sesso: le Comunità di Montottone, via Gaggera e Massignano sono miste ed accolgono quindi sia uomini sia donne, le altre sono esclusivamente maschili;
  • Rispetto alla sostanza d’abuso: le Comunità di Gradara (via Vicinato e via Gaggera) accolgono persone con problematiche legate prevalentemente  all’abuso di alcol, la sede di Montottone accoglie in maniera prioritaria persone in terapia metadonica (è l’unica sede attrezzata a tale trattamento farmacologico sostitutivo). Le altre comunità sono aperte in modo indifferenziato alle problematiche legate all’uso/abuso di tutte le sostanze psicotrope psicoattive (compreso l’alcol).


Di solito l’accesso in Comunità avviene tramite invio da parte dei Servizi per le dipendenze o comunque abilitati per l’indicazione al trattamento (ad esempio Dipartimento Salute Mentale), in quanto sono tali Servizi a provvedere al pagamento della retta giornaliera.
La richiesta di un percorso comunitario può comunque essere formulata anche dal diretto interessato.


La permanenza in Comunità prevede il pagamento di una retta giornaliera stabilita a livello regionale.
La regione Marche ha stabilito per l’anno 2011 i seguenti parametri: 79,93 euro/die ( più IVA al 4%).
Qualora si stabilisca la presenza di una Doppia Diagnosi (ad esempio una comorbilità psichiatrica) la retta è di 96,45 euro/die (più IVA al 4%).
La retta comprende tutte le prestazioni terapeutiche, assistenziali ed alberghiere. Non comprende le spese personali (vestiario, parrucchiere, prodotti da toilette…), voluttuarie (sigarette, caffè…), sanitarie (tickets, visite specialistiche…) e spostamenti per necessità diverse da quelle terapeutiche (giudiziarie, ecc…); per tali necessità deve provvedere direttamente l’interessato o la sua famiglia.
Qualora la persona sia in carico presso un Servizio, è quest’ultimo a provvedere al pagamento della retta.


Chiunque presenti un problema di dipendenza patologica e che rientri all’interno dei criteri di ammissione al trattamento.

Le richieste di ammissione vengono prese in considerazione in base ai seguenti criteri di inclusione:

  • Disponibilità di posto nelle sedi operative tenendo conto della tipologia di utenza (tossicodipendenti, alcolisti, giocatori d’azzardo)
  • Età dai 18 anni in su.
  • Pazienti sottoposti a trattamenti farmacologici compresi i sostitutivi (metadone, subutex, alcover), ove ritenuti idonei al programma, anche con associata patologia psichiatrica (non grave) riconosciuta dalle competenti strutture sanitarie.
  • Pazienti autosufficienti sul piano fisico e senza precedenti di violenza che rappresentino un pericolo per la propria incolumità o per quella degli altri.
  • Invio da parte dei Servizi pubblici di tutto il territorio nazionale con esplicita dichiarazione di impegnativa economica (o richiesta d’inserimento secondo convenzione).
  • Preliminare colloquio di orientamento finalizzato a fornire informazioni al paziente, a raccogliere dati anamnestici, formulare l’ipotesi di progetto, accertare la motivazione del soggetto.
  • Verifica della compatibilità dell’organizzazione della sede con il piano di trattamento personalizzato.

Ogni deroga rispetto ai criteri sopra menzionati comporta un’approfondita valutazione della fattibilità dell’eventuale progetto di trattamento



Sì, purché la problematica principale rimanga la dipendenza patologica, e sempre qualora la persona rientri in tutti i criteri di ammissione al trattamento (vedi risposta alla domanda precedente)


Sì, solo in regime di affidamento ai servizi sociali. Per altri misure cautelative la richiesta viene valutata di volta in volta

In comunità occorre portare:

  • Effetti personali strettamente indispensabili (tra cui accappatoio, prodotti da toilette, ciabatte, asciugamani, abbigliamento intimo…).
  • Due paia di lenzuola singole.
  • Abbigliamento comodo.
  • I documenti e gli esami clinici richiesti per l’ingresso.
  • La prescrizione medica della terapia farmacologia assunta.
  • I farmaci (contenuti nei loro rispettivi blister) necessari ai primi 2-3 giorni di permanenza in comunità.
  • Si consiglia di portare anche la somma monetaria ritenuta necessaria alle spese personali, voluttuarie, sanitarie, e di spostamenti per necessità diverse da quelle terapeutiche almeno per il primo mese di permanenza.

Non sono ammessi indumenti di valore  e così pure oggetti di valore quali oro, orologi di particolare pregio, ecc.
L’Amministrazione non si assume alcuna responsabilità sugli effetti lasciati in Comunità dall’utente che abbandona l’esperienza. Si invita lo stesso o la famiglia interessata a prelevare nel più breve tempo possibile tali effetti.



Sì, è possibile entrare in Comunità con terapia metadonica  o con Subutex. Le sedi non riescono, invece, a garantire l’approvvigionamento di Alcover.


Sì, qualora la persona entri in Comunità con la prescrizione medica.
Per eventuali aggiustamenti o modifiche alla terapia farmacologia in itinere del percorso terapeutico la Comunità si rivolge alla consulenza del proprio psichiatra interno oppure a quella dello psichiatra di riferimento nel territorio della Comunità.


Gli operatori delle nostre sedi terapeutiche sono dipendenti della Cooperativa con formazione specifica alla professione (di vario genere, ad esempio laureati in psicologia, in scienze sociali, in scienze della formazione…).
Per la descrizione delle mansioni e delle funzioni svolte dall’operatore all’interno delle Comunità si veda: Comunità Terapeutiche – Gli operatori.

Le principali e fondamentali regole sono:

  • Il divieto di introdurre in Comunità sostanze stupefacenti, psicotrope o alcoliche;
  • Il divieto di assentarsi senza averne ottenuta l’autorizzazione.
  • Il divieto di relazionare con ambienti o con persone che non diano sufficiente fiducia circa l’uso e il traffico di qualsiasi sostanza stupefacente.
  • L’obbligo di partecipare alle riunioni comuni e il rispetto degli orari.
  • Inoltre viene limitato l’uso di tabacco e caffè. I medicinali sono somministrati solo su prescrizione medica.
  • L’uso del telefono, della corrispondenza, le visite dei parenti sono regolamentate tenendo conto della fase del programma e del “contratto” sottoscritto.
  • L’uso del denaro è controllato.
  • Particolari clausole all’occorrenza vengono pattuite con ogni singolo in sede di “contratto&rdquo.
  • Altre regole o limitazioni vengono proposte a seconda delle dinamiche che si sviluppano e vengono mantenute solo fino a quando il gruppo operativo le ritiene utili.

Per ulteriori approfondimenti si rimanada alle pagine dedicate alle singole Comunità Terapeutiche dove è possibile scaricare i regolamenti. 






Al momento no.


No. Intraprendere un percorso comunitario deve essere una scelta consapevole, e non un obbligo.

La durata di un programma terapeutico completo è di circa 18 mesi, prolungabile a seconda delle esigenze.
I programmi vengono comunque sempre personalizzati sulla base della disponibilità, delle richieste e delle caratteristiche dell’utente e possono essere di durata breve, media o lunga (programma completo) a seconda degli obiettivi che si vogliano raggiungere (vedi: Comunità Terapeutiche – L’approccio terapeutico – I programmi personalizzati).



Sì. Le richieste di tirocinio vanno presentate alla attenzione di Stefano Trovato presso la sede Amministrativa della Cooperativa:
I.R.S. l’Aurora Società Cooperativa Sociale
Via Astagno, 3 – 60122 Ancona
Tel. 071-2802615 – Fax. 071-2801260 – e-mail: presidente@irsaurora.it