Marginalità carceraria
Nelle Case Alloggio per Detenuti la Cooperativa offre un appoggio e un aiuto a chi non ha altri punti di riferimento, ma ha intenzione di tornare a vivere nella società in maniera corretta. E’ una realtà nata per offrire un aiuto concreto a persone che, uscendo dal carcere non hanno possibilità alternative e ad adulti che vivono una condizione umana di disadattamento al confine dell’emarginazione.
Per una scelta di chiarezza, che possa garantire l’efficacia operativa di una proposta rieducativa mirata, non sono ammessi tossicodipendenti attivi (compresi gli abusatori di alcool) e persone con patologia psichiatrica grave.
Nei nostri centri di accoglienza si offrono trattamenti di tipo assistenziale ed educativo-relazionale.
- Il primo si concretizza attraverso le funzioni, le attività e le prestazioni del Servizio Sociale professionale, che opera in collegamento teorico metodologico con enti istituzionali e risorse territoriali.
- Il secondo si concretizza all’interno della struttura dove il personale operativo vive e propone agli ospiti uno stile di vita basato sulla pratica della condivisione, della solidarietà, della non violenza e della scoperta dei valori positivi presenti nell’altra persona. Accompagna gli utenti entro un percorso di graduale apertura al mondo esterno sia aiutandoli nella ricerca di una casa e di un lavoro sia favorendo la nascita di rapporti interpersonali che sono la base per un effettivo allontanamento dall’emarginazione.
La metodologia di intervento è multidisciplinare e si avvale di strumenti rieducativi a cominciare dall’organizzazione della giornata e l’assegnazione di compiti specifici ad ogni ospite/utente. Al momento della presa in carico viene concordato con il nuovo ospite un progetto individualizzato che tiene conto delle sue risorse, dei bisogni, della situazione giuridica; tale documento viene sottoscritto e accettato dall’utente insieme al regolamento interno della struttura e costituisce a tutti gli effetti un impegno alla condivisione del percorso di reinserimento.
L’equipe composta da educatori e un assistente sociale si riunisce regolarmente per discutere dell’andamento generale e dei singoli progetti individuali.
Le domande di inserimento possono essere formulate direttamente dagli interessati in modo scritto.
La possibilità di inserimento viene valutata in relazione al numero di richieste pervenute, alla capacità ricettiva della casa e dal grado di compatibilità fra gli ospiti, ad insindacabile giudizio dell’equipe interna.

